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Sulla Gazzetta ufficiale n. 255 del 30 Ottobre 2019 è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell’Interno 21 agosto 2019, n. 127 recante “Regolamento recante l’applicazione del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nell’ambito delle articolazioni centrali e periferiche della Polizia di Stato, del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché delle strutture del Ministero dell’interno destinate per finalità istituzionali alle attività degli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica”.

Il citato Decreto è stato emanato in riferimento a quanto previsto all’articolo 3, commi 2 e 3 del citato D. Lgs. n. 81/2008, dove è previsto che nei luoghi di lavoro delle Forze di polizia e dei Vigili del fuoco, nonché nelle strutture destinate per finalità istituzionali alle attività degli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica, la legislazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro sia applicata tenendo conto delle effettive particolari esigenze connesse al servizio espletato o alle peculiarità organizzative, individuate con decreti emanati ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400.

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Importanti novità dal Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali per i Responsabili Tecnici gestione rifiuti: con la Deliberazione n. 1 del 23 gennaio 2019, sono stati, infatti, definiti puntualmente i compiti e le responsabilità dei Responsabili Tecnici per ciascuna categoria.

Le puntualizzazioni sono state: verifica del rispetto della normativa, verifica delle autorizzazioni ed iscrizioni, obbligo formazione del personale dell’impresa e definizione di procedure interne per la gestione dei rifiuti, questi sono stati solo alcuni degli aspetti affrontati nella Delibera.

 

https://www.albonazionalegestoriambientali.it/download/it/deliberecomitatonazionale/090-Del1_23.01.2019.pdf

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17 Gennaio 2019

Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha pubblicato la correzione di un refuso pubblicato in un DM del 28 marzo 2018 n. 69

Con la nota Prot. 0019305 del 21/11/2018, il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare corregge la nota Prot. 16293 del 5 ottobre 2018 “Chiarimenti circa l’interpretazione di talune disposizioni di cui al D.M. 28 marzo 2018, n. 69 “Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto di conglomerato bituminoso ai sensi dell'articolo 184-ter, comma 2 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152””.

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Vista la pericolosità delle merci pericolose soggette alle disposizioni della normativa ADR è importante, durante le operazioni di trasporto, garantire un elevato grado di sicurezza stradale; pertanto, assieme a tutte le misure di prevenzione che l’ADR impone, sia al conducente sia all’azienda di Trasporto, se ne aggiunge una molto rilevante riguardante la tipologia di tachigrafo da utilizzare.

Il concetto sembra banale, ma in realtà, per il trasporto in sicurezza delle merci pericolose che viaggiano secondo le prescrizioni dell’ADR, è necessaria l’installazione di un cronotachigrafo specifico, sia per le versioni analogiche che per quelle digitali.

Parliamo del tachigrafo ADR, che differisce da quello standard perchè dispone di una protezione dal rischio di esplosione e di una certificazione ai sensi della Direttiva 94/9/CE e sucessive modifiche ed integrazioni (vedi Direttiva ATEX 2014/34/UE).

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La Legge di Bilancio 2019 riconosce un credito d’imposta nella misura del 36% delle spese sostenute dalle imprese per l’acquisto di prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica nonché per l’acquisto di imballaggi biodegradabili e compostabili o derivati dalla raccolta differenziata della carta e dell'alluminio.

La finalità dell’introduzione del credito d’imposta in questione è quella di incrementare il riciclaggio delle plastiche miste e degli scarti non pericolosi dei processi di produzione industriale.

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Da un’edizione all’altra si possono avere notevoli ed importanti modifiche, integrazioni e cambiamenti che possono rivelarsi di grande importanza per tutte le aziende che movimentano merci pericolose. Di seguito sono elencate le maggiori novità riguardanti il progresso tecnico e scientifico dell'edizione ADR 2019 che, entreranno formalmente in vigore dal 1° Gennaio 2019 (con il consueto periodo transitorio di 6 mesi e cioè fino al 30 Giugno 2019, in cui le disposizioni dell'ADR 2017 e quelle dell'ADR 2019 viaggeranno in parallelo e, le seconde, potranno essere applicate, fino a quella data, su base volontaria).

  1. Estensione dell’obbligo di nomina del Consulente per la sicurezza dei trasporti (il cosiddetto “Consulente ADR”)

Fino a oggi, tutte le aziende che eseguivano operazioni di carico, riempimento, scarico, imballaggio, trasbordo e/o trasporto di merci pericolose dovevano nominare un Consulente per la sicurezza dei trasporti su strada (Consulente ADR o DGSA), come previsto dal cap. 1.8.3.1 dell’ADR.

Con l’ADR 2019 viene esteso tale obbligo anche alle aziende che eseguono esclusivamente spedizione di merci pericolose e che quindi si

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Dal primo gennaio 2019 è soppresso il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri).
Si tratta di un provvedimento contenuto nella bozza del DL Semplificazioni atteso sul tavolo del prossimo Consiglio dei Ministri.
Vengono altresì aboliti anche i contributi annuali da versare per la costituzione e il funzionamento del sistema.
Sempre dall'inizio del prossimo anno, dalla stessa data "e fino alla definizione ed alla piena operatività di un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti organizzato e gestito direttamente dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare", i soggetti tenuti alla tracciabilità dei rifiuti compiranno i propri adempimenti attraverso il ricorso alla modulistica cartacea previgente al Sistri.
Si resta in attesa dell'approvazione del Decreto Legge, della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e della successiva Conversione in Legge.

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Con l'Ordinanza n. 24337 del 17 Maggio 2017, la Cassazione ha rigettato il ricorso proposto da chi era stato condannato per aver effettuato scarichi di acque reflue industriali in assenza della prescritta autorizzazione, ai sensi degli artt. 124 e 137, comma 1, del D. Lgs. n. 152/2006.
In particolare, il ricorrente sosteneva che:
- lo scarico delle acque meteoriche di dilavamento non costituisse reato, dal momento che la regione (l'Emilia-Romagna) non aveva emanato alcun atto normativo attuativo della disciplina di cui all'art. 113, D. Lgs. n. 152/2006, in base al quale le Regioni hanno la facoltà di disciplinare i casi in cui le acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne debbano essere convogliate e trattate in impianti di depurazione, ove vi sia il rischio di dilavamento di sostanze pericolose da superfici esterne impermeabili;

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Con la Circolare n. 300/A/4820/18/108/1 del 14 giugno 2018 del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno (che sostituisce la Circolare 55I/PAS/U/0I724I/XV.C.(68) del 27 novembre 2017) è stata trasmessa la Nota Ministeriale 29 maggio 2018, Prot. 557/PAS/U/007575/XV.C.(68).

La circolare fornisce indicazioni di ordine generale sul regime del trasporto via strada ADR degli esplosivi, sugli adempimenti che gravano in capo agli operatori economici del settore nonché, sulle modalità attraverso le quali le Autorità provinciali di P.S. esercitano il controllo sulla movimentazione di tali materiali.

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E' stata pubblicata sul sito dell'UNECE la nota C.N.304.2018.TREATIES-XI.B.14 con la quale sono proposte delle correzioni all'allegato A e B dell'Accordo ADR. Eventuali obiezioni dalle Parti contraenti alle proposte di correzione dovranno essere comunicate entro il 1 ottobre 2018, dopo tale data se non ci saranno state obiezioni le correzioni saranno approvate ed entreranno in vigore dal 1 gennaio 2019.
Il testo degli emendamenti proposti all'ADR sono contenuti nei seguenti documenti:

  • ECE/TRANS/WP.15/240,
  • ECE/TRANS/WP.15/240/Corr.1
  • ECE/TRANS/WP.15/240/Add.1

Si segnala anche la pubblicazione della nota C.N.297.2018.TREATIES-XI.D.6 con la quale sono proposte delle correzioni agli allegati all'ADN, l'accordo internazionale per il trasporto di merci pericolose per vie di navigazione interna.

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